Il 2010 della Comunità montana

Pubblicato il 30 luglio 2010

Il Consiglio della Comunità Montana ha approvato nei giorni scorsi il Piano Operativo Annuale 2010, in sostanza il piano degli investimenti, reso possibile dalla approvazione da parte della Regione del riparto dei finanziamenti nazionali e regionali per i territori montani. Sommando il 1.100.000 euro provenienti dalla Regione con gli oltre 800.000 degli enti locali (Comunità, Comuni e Provincia) e i 2.200.000 di altre risorse (privati, IREN, leggi speciali) si raggiungono gli oltre 4 milioni di euro che servono a finanziare i nove progetti dell’anno in corso.

Tra gli interventi più costosi: la realizzazione del canile comprensoriale per quasi un milione di euro e, per quasi lo stesso importo, la riqualificazione ambientale dell’area industriale/artigianale di Fora di Cavola ed una decina di interventi per il miglioramento e il potenziamento delle funzionalità dei boschi. Mezzo milione di euro costerà la realizzazione del secondo stralcio del Centro sovracomunale di Protezione Civile, mentre 50.000 euro saranno utilizzati per contribuire all’eliminazione dell’amianto da edifici privati. Per la riqualificazione del borgo di Castagneto di Ramiseto (opere fognarie ed altro) sono previsti 120.000 euro e 150.000 per il sostegno alle imprese del territorio.

Il Consiglio Comunitario ha anche approvato il primo provvedimento di variazione al bilancio per prendere atto delle disponibilità e degli impegni contenuti nel Piano Operativo ed anche per rendere disponibili le risorse (circa 75.000 euro) necessarie per l’attuazione del Censimento dell’Agricoltura per il quale la Comunità Montana è referente per i tredici comuni e che richiederà l’impiego di almeno una decina di rilevatori.

In apertura di Consiglio la Presidente, dopo aver ringraziato le opposizioni per aver garantito il numero legale nella seduta, ha comunicato che, in attuazione del decreto legge 78 approvato a maggio, non spetteranno più ai consiglieri indennità o gettoni di alcun genere ma rimarrà soltanto il rimborso delle spese di viaggio, e ha così commentato il piano:”Il Piano della nostra Comunità Montana è risultato essere il primo, nella valutazione della Regione, per il riparto di quel 30% dei fondi disponibili per la premialità, che sono stato assegnati secondo parametri di qualità”.

In chiusura invece si è parlato ampiamente della situazione della scuola montana a seguito delle riforme approvate. Il dibattito è stato vivace: la conclusione, pur nella diversità di approccio, ha visto maggioranza e minoranza sostanzialmente concordi nell’impegno a mettere in atto tutte le azioni necessarie per garantire un buon funzionamento del sistema scolastico locale.

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