Peppone e Don Camillo in Canada

Pubblicato il 05 novembre 2010

I film di Peppone e Don Camillo e i prodotti tipici reggiani come biglietto da visita per entrare nel ricco mercato canadese: questo il ‘grimaldello’ che una delegazione composta dall’assessore provinciale all’Agricoltura Roberta Rivi e da sindaco e vicesindaco di Brescello, Giuseppe Vezzani e Andrea Setti, ha utilizzato nel corso della missione a Vancouver nel Canada della British Columbia.

Con loro anche Massimo Guidetti, premiato chef Cir Food di Rio Saliceto, per deliziare il palato dei partecipanti alle due degustazioni e alla cena di gala organizzate per l’occasione. La splendida città affacciata sul Pacifico, infatti, la settimana scorsa è stata teatro dell’importante rassegna ‘Brescello meets Vancouver’ organizzata dalla direttrice culturale dell’Italian Cultural Centre, Ashli Komaryk-De Lucio, insieme al Comune di Brescello e che la Provincia di Reggio Emilia ha sostenuto affiancando gli amministratori del paese della Bassa.

Proiezioni cinematografiche e momenti gastronomici, dunque, ma anche incontri con operatori istituzionali e commerciali forieri di promettenti sviluppi economico-commerciali. Uno sguardo in un mondo decisamente diverso che, tuttavia, ha dimostrato un grande interesse per il territorio reggiano; a tratti, un’autentica ‘fame’ di italianità in salsa reggiana. Ed è proprio questo che ha colpito i membri della delegazione: l’attenzione verso un territorio ancora troppo poco conosciuto all’estero e che, invece, sa offrire eccellenze di livello assoluto, dalla Bassa all’Appennino. E da questo interesse si partirà per dare un seguito a questo primo, importante momento di confronto tra la provincia reggiana ed il Canada, attraverso scambi anche economici di cui già è stato possibile discutere nel corso di una visita alla Camera di commercio italo-canadese.

Il primo incontro è stato all’Italian Cultural Centre, dove è stato proiettato il primo film della serie di Don Camillo: al termine applausi a scena aperta da parte di un centinaio di presenti. A seguire una degustazione a base di erbazzone, Parmigiano-Reggiano con aceto balsamico tradizionale, salumi e vini della nostra terra. Il giorno successivo lo spostamento all’Istituto Italiano di Cultura diretto da Alberta Lai dove sono stati proiettati tre filmati sulla Provincia di Reggio e su Brescello. Un eccezionale spot per la promozione del territorio reggiano, illustrato dall’assessore Rivi e dal sindaco Vezzani. Anche in questo caso lo chef Guidetti ha offerto una degustazione per un centinaio di persone, ‘aperitivo’ che ha fatto leva su una mezza forma di Parmigiano-Reggiano donata dal Consorzio emiliano.

Molto cordiale l’incontro con il console generale Francesco De Conno la cui giurisdizione si estende su un territorio vasto otto volte l’Italia. L’occasione è servita per conoscere meglio la presenza degli italiani in quella zona del Nord America e per valutare eventuali nuove iniziative promozionali, in particolare per la cultura e il turismo. Altro appuntamento significativo lo scambio avvenuto alla Camera di commercio italo-canadese dove si è affrontato il tema dello sviluppo di rapporti economici nell’ambito di un mercato che potrebbe vedere le aziende reggiane protagoniste. Le due delegazioni – per la parte canadese il direttore del marketing e dello sviluppo commerciale Alex Martyniak ed il project manager Giacomo Trevisiol – hanno prospettato la possibilità di una reciproca visita in modo da entrare nel concreto e concludere accordi di grande interesse economico. La cena di gala di giovedì 28 è stato il clou della visita a Vancouver: 70 dollari per gustare il menù che Guidetti insieme a tre colleghi canadesi ha servito, dagli antipasti ai tortelli, dalla faraona ripiena a tre tipi di torta reggiana.

L’ultimo appuntamento, poco prima di raggiungere l’aeroporto, è stato con il sindaco Gregor Robertson, autentico astro nascente della politica canadese. La delegazione, introdotta dall’assessore alla Scuola di Vancouver Mike Lombardi, ha ricevuto il grande onore della medaglia della città, privilegio riservato a pochi ospiti. Insomma, un viaggio che ha fornito parecchi spunti di interesse, ma che è destinato ad offrire ancora più importanti opportunità future.

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