L’ipotesi della nascita di una centrale a biomassa legnosa nel comune di Toano ha sollevato numerose polemiche e preoccupazioni anche in altre zone della Provincia. Sulla questione sono intervenuti l’Assessore provinciale all’ambiente Mirko Tutino e il presidente provinciale di Confagricoltura Lorenzo Melioli.
“Confagricoltura è sempre stata a favore di ogni tipo di tipo di energia rinnovabile nel rispetto del territorio e dell’ambiente. Oggi rimaniamo imbarazzati e sconcertati di fronte agli atteggiamenti di chiusura verso le opportunità degli impianti a biomassa. In tanti ne parlano ma ben pochi sanno di cosa effettivamente si tratti e di come funzionano”. E prosegue il presidente Melioli: “Quando si parla di green economy la produzione di energia da biomasse coinvolge tutta la filiera (agricoltura, artigianato, industria, commercio), è un settore produttivo che interessa in modo profondo l’economia di un territorio”. “L’aspetto che maggiormente qualifica l’uso energetico delle biomasse – ricorda – è la forte valenza ambientale collegata al riutilizzo dei sottoprodotti e dei residui dell’attività agroforestale e delle industrie connesse nonché in alcune filiere come quella del biogas, alla conseguente riduzione delle emissioni degli effluenti zootecnici che possono contribuire ad alterare il clima. “Mi pare strano che nel nostro appennino – conclude Melioli- non si sia ancora pensato di utilizzare la ripulitura dei boschi per produrre energia e acqua calda come avviene in Trentino Alto Adige dove si scaldano in questo modo interi quartieri, con evidente risparmio economico. Senza poi trascurare il fatto che si tratta di un settore che può fare ripartire l’economia e l’indotto occupazionale nell’industria del legno e non solo. Auspichiamo e ci rendiamo disponibili ad un incontro quanto prima con i sindaci reggiani ma anche con i cittadini interessati, per chiarire non solo tutti i dubbi ma avere un confronto aperto su queste problematiche sulle quali c’è timore perché spesso non se ne conoscono in modo approfondito, caratteristiche e opportunità”.
Questa invece la posizione della Provincia, espressa dall’Assessore Tutino dopo aver partecipato a un incontro sulla questione nel paese di Toano: “Innanzitutto deve essere chiarito un aspetto: questa discussione non ha nulla a che fare con il tema dei rifiuti urbani e chi parla di inceneritore parla a sproposito. Questa Provincia non ha nessuna intenzione di autorizzare nel territorio nuovi inceneritori, camuffati da centrali elettriche, alimentati da energie rinnovabili. Come ben ha sottolineato il Presidente del Parco Nazionale, sarebbe una follia abbattere alberi appositamente per produrre energia. Il numero di questi impianti, così come deve avvenire per altre tipologie di impianto, deve essere quindi limitato e definito sulle reali necessità. Mi spiego meglio: se il territorio provinciale produce una certa quantità di materiale derivato dalle potature, le autorizzazioni date dalla Provincia saranno solamente quelle utili a trattare questo materiale. In quest’ottica la proposta di realizzare un altro impianto tra Novellara e Cadelbosco è tutta ancora da valutare e la Provincia si esprimerà soltanto dopo aver effettuato le valutazioni appena richiamate. E dirò di più: siccome è possibile che la filiera del recupero di questo legname torni, come era un tempo, ad essere più conveniente sul piano economico, si deve definire una quota di materiale derivato da potature da destinare a recupero energetico inferiore alla produzione complessiva. Gli incentivi pubblici non saranno eterni ed è un nostro compito governare la nascita degli impianti con una politica di medio-lungo periodo. Proporremo quindi scelte che accrescano la nostra capacità di produrre energia rinnovabile su tutto il territorio, così che si superi la dipendenza da petrolio e si metta all’angolo chi propone la nascita, anche a pochi chilometri da casa nostra, di nuove Centrali Nucleari”.























gennaio 29th, 2011 alle 11:05
le centrali a biomassa se ben organizzate e ben costruite fanno parte di quelle costruzioni che partecipano alla produzione di energia da fonti rinnovabili.è ora che questa mentalità entri nella testa dell’italiano perche’ altri stati a noi vicini, iniziando a investire in questa rotta molto tempo prima di noi stanno traendo enormi vantaggi.