Allestita dal 16 al 29 Gennaio nel Ridotto del Teatro Comunale G. Rinaldi di Reggiolo, la mostra fotografica “I luoghi della (in)differenza” del fotografo reggiano Ermanno Foroni è un’occasione per osservare e per sentirsi responsabili di problemi universali: quelli delle opportunità e dei diritti senza confini, ma anche dell’indifferenza e delle disparità.
Così la descrivono i curatori: “Su una barca alla deriva che attende inutilmente soccorsi, nelle piantagioni per la raccolta dei pomodori in Sicilia, nelle notti di una donna che passeggia sulla circonvallazione di una città del Nord Italia, si celano le contraddizioni di una società in cui l’opulenza fa rima con l’indifferenza”.
La mostra è accompagnata dalla proiezione di un video realizzato dagli studenti della 2^ I del liceo “Aldo Moro” nel corso dei laboratori di educazione interculturale tenuti l’anno scorso dal centro interculturale Mondinsieme. Il video, dal titolo “Uno sguardo sui luoghi della (in)differenza a Reggio Emilia”, consiste in un reportage sulla difficile integrazione dei migranti nella realtà reggiana e ha ottenuto diversi riconoscimenti in Italia e all’estero, tra i quali il “Premio per la Pace Giuseppe Dossetti 2010”, riservato alle scuole reggiane.
Ermanno Foroni nasce a Reggio Emilia il 23 Gennaio 1958. Si accosta alla fotografia intorno al 1985; nel 1986 compie un viaggio in Brasile dove l’interesse per la fotografia si trasforma in passione ed impegno sociale con la scoperta della realtà delle favelas e l’incontro con i garimpeiros, i cercatori d’oro di Sierra Pelada. Dopo l’esperienza brasiliana, Foroni compie un gran numero di viaggi lunghi ed avventurosi, da cui scaturiscono reportages fotografici di grande intensità espressiva e di notevole valore documentario. Da subito si evidenzia un’attenzione particolare per i temi sociali dell’emarginazione, dello sfruttamento del lavoro minorile, della condizione femminile e, più in generale, del disagio di vivere delle popolazioni del cosiddetto terzo e quarto mondo. Autore di numerose mostre fotografiche, da qualche anno collabora con numerose testate giornalistiche e con l’UNICEF.






















